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On airCose che costruisco
Canottaggio Inside
Ogni settimana l'ufficio stampa scrive il comunicato della puntata. Lo incollo in una chat, e tornano la miniatura per YouTube e la locandina per i social, con il titolo e la descrizione già scritti.
- Per chi
- La Federazione Italiana Canottaggio
- Stato
- in uso
- Puntata
- il martedì sera, una a settimana
- Esce
- miniatura YouTube, locandina social
Il notiziario della federazione ha una puntata a settimana. Dal testo della puntata, un bot disegna la miniatura per YouTube e la locandina per i social, e prepara titolo e descrizione.
La puntata è il martedì sera. Non c'è margine.
Prima
- Lo stesso testo, tre risultati. Tre letture dello stesso comunicato davano tre grafiche diverse: una volta lo zero davanti al giorno, una volta i ruoli fra parentesi, una volta i ruoli spariti.
- Una correzione diventava una puntata nuova. Chiedevo di cambiare l'ora, e il bot ripartiva da capo.
- Le regole sparse in tanti pezzi. Nessuna prova automatica. Un ritocco in un punto poteva rompere un altro senza che me ne accorgessi.
- Una copia sola. Il programma esisteva in un posto solo, senza la storia delle modifiche.
Dopo
- Il modello legge, le regole decidono. Data, ora, giorno e numero di puntata li leggono regole scritte da me. Al modello resta quello che le regole non sanno fare, capire chi sono gli ospiti.
- Si corregge a parole. Scrivo «l'ora è 21:00» e la scheda torna corretta, senza ripartire da capo.
- Ogni errore visto diventa una prova. I comunicati veri sono il banco di prova. Un caso letto male resta come esempio, con il risultato giusto accanto.
- Tutto in un posto, con la storia. Ogni modifica è salvata, e il programma si rifà da zero quando serve.
Le stesse parole danno sempre la stessa grafica. Il martedì sera è pronta.

Un messaggio, due grafiche pronte.
Tocca un passo: lo schermo accanto mostra cosa esce.


Il comunicato così com'è, o poche righe mie.
- Il comunicato in prosa. Lo incollo come arriva. Il modello cerca gli ospiti, e la scheda chiude con «letto dal modello, controlla».
- Oppure poche righe mie. La prima con data, ora ed eventuale speciale, poi un ospite per riga. Niente modello: «letto dalle regole».
- Le date come le scrivo. «5nov» è il 5 novembre, una data già passata va all'anno dopo. «Mar» non vale martedì, perché è anche marzo.
- Avvisa prima, non dopo. Con quattro ospiti la miniatura mostra solo i nomi. Lo dice nella scheda, prima di generare.
Due strade, la stessa scheda. Dice sempre da dove arrivano i dati.


Si corregge in italiano, si genera con un tasto.
- La correzione a parole. «L'ora è 21:00», «togli il secondo ospite»: la scheda torna con «corretto».
- Date e ore le correggono le regole. All'istante e sempre allo stesso modo. Il resto passa dal modello, in poco più di mezzo minuto.
- Un tasto, due grafiche. La miniatura e la locandina, poi il titolo e la descrizione da copiare.
- Rifai e Annulla. I dati restano nella chat finché non li cancello. Si rigenera senza riscrivere niente.


Due formati, il disegno della trasmissione.
- Lo sfondo è quello della grafica della trasmissione. Il programma ci scrive sopra giorno, data, ora e ospiti.
- I nomi lunghi si stringono. Il testo si rimpicciolisce finché sta nella riga. Sotto una misura minima va a capo.
- La miniatura si adatta agli ospiti. Da uno a quattro. Con quattro mostra solo i nomi, i ruoli restano nella locandina.
- Lo speciale in rosso. Sopra il giorno, quando la puntata ne ha uno.
Grafiche disegnate dal programma, non ritoccate. Ospiti, società e numero di puntata sono inventati.

Per i casi fuori schema, un editor.
- Gli stessi campi della scheda. Giorno, data, speciale, ora, e gli ospiti uno per riga.
- La grafica mentre scrivo. Miniatura e locandina, con lo stesso disegno del bot.
- Un tasto per formato. Si scaricano miniatura e locandina, già nelle misure giuste.
Il modello si misura, non si crede.
- I comunicati veri sono il contratto. Ognuno con il risultato atteso accanto. Il programma deve leggerli tutti giusti.
- Cinque letture, la stessa risposta. Ogni comunicato di prova si fa leggere cinque volte al modello. Le cinque letture devono uscire identiche, e giuste.
- Mai il martedì pomeriggio. Ogni modifica passa prima da una copia di prova, con un salvataggio di tutto. La sera c'è la puntata.
Ogni modifica, sei passi
- 01Il caso veroUn comunicato letto male diventa un esempio, con il risultato giusto accanto.
- 02La regolaPrima le regole. Il modello solo dove le regole non arrivano.
- 03Le proveTutti gli esempi di prima devono restare giusti.
- 04La copia di provaGira accanto a quella vera, con lo stesso codice.
- 05In ondaCon un salvataggio pronto, mai il giorno della puntata.
- 06Il punto scrittoA fine lavoro, cosa è fatto e cosa resta.
Il prossimo lo costruisco con te.
Guardo il tuo flusso di lavoro, costruisco lo strumento, lo faccio girare da solo.